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Come gestire il passaggio dal ciclo di istruzione primaria al ciclo di istruzione secondaria di primo grado

onsejos prácticos para la transición de primaria a secundaria. Prepárate para gestionar este cambio y ayudar a los alumnos en esta etapa

Il cambiamento, o meglio il passaggio tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, a volte non è facile. Tra gli insegnanti di scuola primaria e secondaria ci sono molti dubbi su come preparare al meglio gli alunni per gestire l’ingresso in questa nuova fase della loro vita. In questo articolo esamineremo alcune differenze tra le due fasi dell’apprendimento. Speriamo davvero che i nostri consigli vi siano utili!

Indice dei contenuti

Il curriculum: un grande alleato nella gestione del cambiamento

Analizzare e, soprattutto, demistificare il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria è importante. La verità è che i cambiamenti devono essere progressivi e gli alunni devono adattarvisi gradualmente. Da una conversazione con la nostra esperta didattica Cecilia Calvo è emerso che gli insegnanti di scuola secondaria nutrono ancora molti dubbi su come allinearsi agli insegnanti di scuola primaria per riuscire a soddisfare appieno le esigenze degli alunni.

Se gli alunni e gli insegnanti sono gli attori principali di questa fase di transizione, il curricolo diventa un alleato fondamentale per garantire che i cambiamenti siano progressivi e che gli alunni vi si possano adattare gradualmente. I curricoli di scuola primaria e secondaria in Italia sono pensati per consolidare i processi e le conoscenze matematiche in modo graduale e senza cambiamenti drastici.

Cosa succede agli alunni di fronte a questi cambiamenti? Come gestiscono gli insegnanti di scuola primaria l’eventuale preparazione a questo cambiamento? Come lo ricevono i nuovi insegnanti, quelli di scuola secondaria?

Risponderemo ad alcune di queste domande e cercheremo di analizzarle per affrontare al meglio l’argomento. Cominciamo!

Preparazione e gestione del cambiamento negli insegnanti

Il modo in cui gli insegnanti di scuola primaria e secondaria si preparano per aiutare gli alunni è di vitale importanza. Da un lato, gli insegnanti di scuola primaria hanno ricevuto una formazione specifica per insegnare e non devono necessariamente essere specialisti in matematica. Dall’altro, gli insegnanti di scuola secondaria hanno ricevuto una formazione specifica per una particolare materia (come la matematica) e la formazione per diventare insegnanti può avvenire in un secondo momento.

Queste premesse, a volte implicano grandi differenze nella vita di classe dei due cicli di istruzione: mentre gli insegnanti di scuola secondaria tendono a concentrarsi maggiormente sulle conoscenze matematiche e su come portarle in classe, quelli di scuola primaria hanno molte più materie da trattare e si pongono, forse, più domande sulla gestione della classe in generale.

Pertanto, le preoccupazioni degli insegnanti di scuola primaria e secondaria sono spesso molto diverse.

Ecco alcuni consigli su come gestire queste differenze.

Lavorare insieme per una transizione di successo

Un buon modo per trovare dei punti di incontro è proprio quello di creare momenti per riunirsi, condividere esperienze, idee, ecc. I contatti tra insegnanti di scuola primaria e secondaria contribuiranno sempre ad abbattere le barriere e a rendere la collaborazione più dinamica ed efficace.

Le associazioni degli insegnanti sono un buon punto di contatto tra questi due mondi. Ce ne sono molte, in Italia e nel mondo. Una delle più referenziate è il NCTM (National Council of Teachers of Mathematics) negli Stati Uniti. Ma c’è anche il CRSEM (Centro di Ricerca e Sperimentazione dell’Educazione Matematica); l’AIRDM (Associazione Italiana di Ricerca in Didattica della Matematica); l’Associazione ToKalon (ente accreditato dal Miur per la formazione del personale docente).

L'insegnamento della matematica come terreno comune

Cari insegnanti di scuola primaria: ricordate come avete imparato la matematica nella scuola secondaria di primo e secondo grado? E gli insegnanti di scuola secondaria? Ricordate come facevate matematica tra i banchi di scuola primaria? A volte, come insegnanti, ci sentiamo talmente sicuri del modo in cui insegniamo matematica che non prestiamo abbastanza attenzione a come lo fanno i nostri colleghi degli altri cicli di istruzione. Sì, un buon modo per rimanere allineati è scoprire come lavorano i nostri colleghi negli altri cicli scolastici.

Gli alunni dovrebbero arrivare alla scuola secondaria sapendo fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni. Ma come vengono insegnate le addizioni nella scuola primaria? Non stiamo parlando solo dell’algoritmo, ma di tutto ciò che è necessario sapere sull’addizione. Se c’è una mancanza di strumenti didattici che ci impedisce di aiutare gli alunni, avere queste informazioni può permetterci di accompagnarli nel loro processo di apprendimento. Impariamo dai nostri colleghi!

Il cambiamento negli alunni durante la transizione

Cecilia sottolinea che è importante tener conto dei cambiamenti degli alunni per aiutarli in questo periodo di transizione. Gli alunni iniziano a non essere più bambini. Sono molto più complessi, persino ribelli. L’ambiente sociale li influenza molto di più nel loro processo di apprendimento. Pertanto, mantenere un equilibrio tra ciò che è simile alla scuola primaria e ciò che è cambiato nella scuola secondaria sarà fondamentale per aiutarli ad adattarsi.
Ma non bisogna avere paura del cambiamento. Il cambiamento deve esserci. Bisogna iniziare a dare loro autonomia, a considerare gli errori come un’opportunità per imparare, ecc. Pertanto, la nostra formazione come insegnanti sarà il nostro più grande alleato nel soddisfare le nuove esigenze degli alunni. Cecilia conclude la sua chiacchierata con noi citando John Cotton Dana:

  • Anna Llobet

    Redazione di contenuti e comunicazione. Durante gli studi all'Università Pompeu Fabra di Barcellona, si è resa conto di quanto fosse importante l'aspetto comunicativo nella trasmissione di conoscenze ed emozioni. È sempre stata molto interessata alla didattica e ai valori che ruotano attorno all'apprendimento della matematica: «La matematica è un linguaggio che serve a spiegare il mondo».

  • Cecilia Calvo

    Cecilia Calvo si è laureata in Matematica presso l'Università della Repubblica (Udelar) dell'Uruguay e ha un dottorato in Didattica della Matematica e Scienze Sperimentali conseguito presso l'Università Autonoma di Barcellona (UAB). Con più di 30 anni di esperienza come insegnante, attualmente insegna matematica alla Scuola Galí Bellesguard. Si occupa di formazione per l’insegnamento della matematica e collabora con Innovamat.

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