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Cosa significa fare matematica con Innovamat

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Cinque per uno, cinque. Cinque per due, dieci. Cinque per tre, quindici. Ti dice nulla?

Per noi di Innovamat, fare matematica è molto più che sapere le tabelline a memoria o risolvere operazioni in modo meccanico. Per noi, fare matematica vuol dire essere capaci di trovare regole e schemi che ci permettano di avere una migliore comprensione del mondo. La matematica è qualcosa che ci aiuta a migliorare il modo in cui risolviamo problemi, mettendo in campo il ragionamento, la comunicazione e la rappresentazione. E, naturalmente, fare matematica significa collegare tutto ciò che si apprende al mondo esterno, alla vita di tutti i giorni.
La matematica è per tutti, proprio come spieghiamo in questo articolo sull’attenzione alla diversità. Adattata, personalizzata o su misura: è decisamente per tutti!

La matematica e le abilità socio-affettive

Per noi, la lezione di matematica è il terreno in cui crescono e prendono forma le nostre abilità socio-affettive: si tratta di uno specchio che ci insegna a gestire la frustrazione, il senso di abbattimento quando commettiamo errori e a mettere alla prova la nostra resilienza.
Ma per fare in modo che la lezione sia terreno fertile, bisogna abbandonare la meccanizzazione e l’opacità e dare spazio alle attività manipolative, alla discussione e alla trasparenza. Bisogna avvicinarsi all’idea di commettere errori e capirne le ragioni e usare poi queste informazioni come trampolino di lancio per progredire e fare di meglio. È proprio così che accendiamo le menti dei nostri alunni. Ed è proprio così che la lezione di matematica ci avvicina a una conoscenza più profonda dell’essenza umana.

  • Verónica Sánchez Orpella

    Ha studiato Lettere e Giornalismo all'Università Pompeu Fabra. Ha insegnato letteratura nelle scuole superiori di Barcellona e New York. Attualmente combina l'insegnamento e il coordinamento dei programmi di studio presso L'Horitzó (Barcellona) con la sceneggiatura della serie Il viaggio di Sam presso Innovamat. Nel 2014 si è aggiudicata il premio Carlemany per il suo romanzo giovanile Coses que no podrem evitar (in italiano, Cose che non potremo evitare, edizioni Columna).

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