Skip to content

4 consigli per aiutare gli alunni a vincere la paura della matematica

Miedo matemáticas

Tabella dei Contenuti

Frasi come «non sono bravo in matematica» si sentono fin troppo spesso in classe (e per strada). Per molti studenti la matematica è una materia difficile e frustrante. Aiutarli a superare questa sensazione di sconfitta e migliorare il loro modo di apprendere è ormai una sfida. Ma cos’è che rende la matematica così impegnativa per i nostri alunni? E soprattutto, come insegnante, come puoi aiutarli a superare queste barriere e fare in modo che inizino ad amarla?

La difficoltà in matematica

Uno dei motivi per cui la matematica è difficile è che richiede di pensare in modo diverso rispetto a molte altre materie: in modo più logico, sistematico e astratto. È sicuramente una sfida per tutti quegli studenti che non sentono proprio questo modo di pensare, che non hanno ancora sviluppato buone capacità di risoluzione di problemi o che hanno difficoltà di apprendimento, come la discalculia.

Per non parlare del fatto che la matematica deve essere costruita in modo gerarchico e richiede un apprendimento sequenziale: è possibile apprendere molti dei nuovi concetti solo dopo aver consolidato quelli precedenti. Questo implica che se un alunno non acquisisce le conoscenze in un determinato momento, potrebbe non comprendere i concetti che vedrà più avanti. È proprio qui che entra in gioco la frustrazione, quella sensazione di «restare indietro» che, se protratta nel tempo, diventa irrimediabile.

È anche probabile che alcuni alunni inizino a sviluppare una mancanza di fiducia nei confronti delle proprie capacità matematiche, una situazione che può dar luogo a esperienze negative che non fanno altro che alimentare le loro insicurezze.

Qual è il modo migliore per combattere la sensazione di difficoltà nell'apprendimento della matematica?

Cosa puoi fare, come insegnante, per aiutare i tuoi alunni a superare queste difficoltà? Ecco alcune proposte. Speriamo davvero che ti siano utili!

L’uso di materiali manipolativi e di risorse audiovisive.

Inizia a ridurre il livello di astrazione, attraverso l’uso di materiali manipolativi e di risorse audiovisive. I materiali manipolativi e le risorse visuali, come grafici e diagrammi, possono aiutare a vedere e vivere la matematica da un altro punto di vista, avvicinandola così agli alunni.

Promuovi la pratica sistematica.

Come dice il proverbio, «l’esercizio è un buon maestro». Bisogna dare luogo a momenti di pratica in cui si lavora sui contenuti sviluppando al contempo i processi e la fluidità matematica. La pratica può essere produttiva (nel caso in cui, a partire da una domanda aperta, creiamo un contesto e un obiettivo che prevedono che l’alunno faccia pratica per produrre una risposta), o riproduttiva (che consiste nel riprodurre una procedura più e più volte, senza alcun obiettivo specifico oltre la semplice ripetizione). La tecnologia, intesa come risorsa per personalizzare la pratica, rispondere alle difficoltà degli alunni e permettere loro di lavorare sui contenuti in modo più dinamico, può esserci realmente d’aiuto. Fai una prova con questo applet!

Gestisci la diversità.

La classe è eterogenea perché i nostri alunni lo sono. Pianifica attività «pavimento basso e soffitto alto», in cui offri a tutti gli alunni la possibilità di iniziare a pensare strategie e soluzioni e, allo stesso tempo, dai a coloro che possono fare di più l’opportunità di spingersi oltre. La chiave dell’inclusione è evitare di frammentare la classe. Per saperne di più su come gestire la diversità, ti consigliamo di leggere questo articolo del nostro blog.

Rafforza le abilità socio-emotive

Aiuta i tuoi alunni a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della matematica: premia il loro impegno e i loro progressi, senza non soffermarti solo sul risultato finale. Incoraggiali a perseverare e a non arrendersi, ricordando loro di non avere paura di sbagliare.

In generale, i blocchi in matematica sono comuni, ma possono essere superati con il giusto approccio e le giuste strategie. Promuovendo una mentalità di crescita, offrendo molte opportunità di fare pratica e utilizzando materiali manipolativi e supporti visivi, puoi aiutare i tuoi alunni a superare le loro insicurezze e fare in modo che inizino ad amare la matematica.

Lo sforzo nell'apprendimento della matematica

Non possiamo concludere questo articolo senza ricordare che la difficoltà è un elemento essenziale dell’apprendimento. Come insegnanti, è importante far capire che l’apprendimento della matematica non sempre sarà facile e ci metterà spesso di fronte a delle difficoltà. Ma, da un punto di vista didattico, abbiamo il compito di fare in modo che queste difficoltà giochino a favore dell’apprendimento. L’idea dello sforzo o lotta (dall’inglese, struggle) non è esclusiva della matematica, ma è essenziale per la crescita intellettuale. Diversi esperti come Hardy, Dewey e Piaget suggeriscono che, lungi dall’evitare queste difficoltà, dovremmo proporre momenti di lotta e di sforzo per insegnare la matematica. È necessario presentare problemi scomodi che incoraggino ulteriormente la discussione e il dibattito per la ricerca di una buona strategia, e trasmettere l’idea che le difficoltà sono una parte intrinseca dell’attività matematica; la soddisfazione che si prova nel risolvere un problema è direttamente proporzionale allo sforzo necessario fatto per risolverlo.

Ultime pubblicazioni

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi tutte le novità e i contenuti in esclusiva nella tua email.